Il primo non si scorda mai!

Una riflessione di gratitudine dallo Staff Carneviola

…L’ira funesta dei profughi afgani
Che dal confine si spostarono nell’Iran
Cantami o diva dei pellerossa americani
Le gesta erotiche di Squaw “pelle di luna”
Le penne stilografiche con l’inchiostro blu
La barba col rasoio elettrico non la faccio più
“Il mondo è grigio il mondo è blu”…

 

Mentre la voce dell’illuminato Battiato cantava queste strofe, accompagnandoci al soffio della candelina numero uno sulla torta di Carneviola, abbiamo espresso un desiderio: diventare grandi, in tutti i sensi.

Questo parole vogliono essere innanzitutto un ringraziamento per tutte le persone che hanno partecipato, in qualsiasi modo – direttamente e indirettamente – alla serata di festa per il primo anno di Carneviola.

Soffiando sulla candelina è stato compiuto un piccolo atto magico: quattro soffi, i nostri: quello di Alessio, di Ilaria, di Eman e il mio, quattro Energie che si sono unite per collaborare a un unico progetto: Carneviola Art Projet.

 

La serata è stata resa ancora più piacevole dalla presenza della scrittrice Margherita Bertella e dal fotografo Fabio Terenzoni; facendo sì che si creasse un evento nell’evento che ha consentito ai partecipanti di addentrarsi negli scatto-ritratti espressi in poesia dai due artisti (a tal proposito si ricorda che la mostra è ancora visitabile nei locali della galleria, dove è possibile anche acquistare il libro ad essa connessa dal titolo Voltinversi).

L’evento del compleanno è stato un vero e proprio percorso che ci ha coinvolti nel tempo: abbiamo progettato e costruito la torta di cartone che è stata la scenografia della festa, abbiamo ideato i workshop che si sono svolti nello stesso pomeriggio, abbiamo generato nuove idee e progetti. Insomma, ci siamo messi alla prova come alchimisti che trasmutano materia grezza in un fluido di energia che è il carburante di Carneviola.

 

Ognuno di noi ripone, segretamente, la propria personale propulsione in questa realtà progettuale condivisa che, unendosi con le altre, identifica Carneviola come un’unica strada sfaccettata e caleidoscopica, che esplode in un brillante arcobaleno di intenti!

 

Dunque, il compleanno ha rappresentato una tappa celebrata e onorata ma in continuo fluire…Si è trattato di una vera festa e, oserei dire, delle più riuscite: gli ospiti hanno cantato, riso, storpiato le proprie voci con l’elio dei palloncini…insomma cosa volere di più?

Certo, una cosa c’è: dire grazie a chi ci ha sostenuto finora, a chi ha partecipato alla serata, agli allievi dei corsi, a chi si è dimostrato curioso – anche solo per un momento – del progetto Carneviola. E poi, grazie a noi, a ognuno di noi per il know – how che porta ogni volta in questa dimensione in continua espansione e divenire!

Così è bello crescere: in unione ma ognuno con la sua sfumatura diversa, è una crescita contaminata e in contaminazione, è un’evoluzione su più piani: personale, formativo e professionale.

Il numero uno è importante, noi lo vogliamo intendere come il primo passo, la prima tappa, l’inizio, la spunta della voce iniziale sulla lista dei “to do”… con l’augurio per Carneviola di non smettere mai di essere se stessa e di crescere a braccetto di quella creatività vulcanica che l’ha vista nascere!

 

 

Grazie di cuore a tutti, che l’arte sia con voi!

 



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