Come sviluppare la creatività nei bambini.

Spesso la creatività viene intesa come atteggiamento, ossia una particolare modalità di rapportarsi alla realtà – esterna e interiore – e di interagire con essa.
L’atteggiamento creativo è stato designato come apertura verso l’esperienza, accettazione del rischio e della contradditorietà, spirito di avventura, predilezione verso la complessità.
Il così detto problem-finding  consiste nella tendenza a considerare vari possibili approcci al problema, ad abbandonare la via intrapresa qualora un’altra si presenti come più adeguata allo scopo, a non considerare definitivi i risultati raggiunti.
L’adulto ha il dovere di sviluppare un’ acuta sensibilità atta a percepire queste potenzialità nel bambino per poterlo incentivare attraverso l’innesco di particolari processi  e  funzionamenti mentali.Si necessità quindi di un approccio formativo ed educativo che consenta la crescita in libertà e favorisca il fiorire di nuove connessioni di elaborazione dell’ambiente.
Si è parlato ampiamente dell’utilizzo spropositato della tecnica del brain-storming.
Abbattiamo una volta per tutte questo mito, lavorare in gruppo NON favorisce risultati individuali migliori.Fino a qualche tempo fa molti sostenevano che le tecniche di collaborazione per la risoluzione di problemi o l’ideazione in team fossero un ottimo concime per la mente.
La verità è che la collaborazione tra più elementi, fornisce si una maggiore propulsione verso l’assimilazione creativa ma al contempo frena l’indipendenza intellettuale e circoscrive l’attenzione solo sulle problematiche affrontate dal “branco”.
In realtà è stato provato che chi lavora da solo ottiene risultati migliori, come si suol dire “chi fa da se…” , questo perché tra il problema e la soluzione non si presenta nessun ostacolo oltre l’intuizione, l’idea arriva disinibita e il flusso di pensiero sgorga senza assoggettarsi nel subconscio a termini di giudizio.

Avvalersi di tecniche di tipo narrativo per entrare in contatto in maniera elastica con
la mente consente la creazione di climi psicologici e di stili relazionali che incoraggiano la libera espressione.
Questo è risultato il metodo più efficace e funzionale praticato sinora ed ha portato a risultati tangibili in ogni disciplina.
I bambini hanno bisogno di dare sfogo alla loro fantasia materializzandola nel mondo reale.
Per questo l’utilizzo di “storie”, strutturate secondo principi di efficacia, pervasività, motivazionalità, gradualità, responsabilità, modularità e interattività, innescano nella mente necessità creative, oltre a spingere il bambino ad essere diretto artefice del risultato e quindi rendendo appagante l’esperienza ed esaltandone le qualità verbali, grafico-pittoriche, mimico-gestuali, musicali.
il nostro parere è che la libertà e il senso di iniziativa in tenera età siano fondamentali e preziosissime e che solo tramite queste due prerogative sia possibile una crescita creativa sana e benefica.

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